Cassandra Crossing

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Qui siamo in Cassandra Crossing, dove si incontrano ottimismo e pessimismo, filosofia e tecnologia, e dove si ricorda che e' meglio saltar giu' dai treni che stanno per volare nel precipizio. - Anonimo

Un libro ed un inedito

La storia del Libro di Cassandra merita una pagina apposta. mentre l'inedito lo trovate nel solito cassetto.

300 volte Cassandra

Senza che nessuno se ne accorgesse, a Natale dell'anno scorso Cassandra ha raggiuto il traguardo delle 300 puntate; se non ho sbagliato a contare e' stato con questo articolo.
Non credo esista qualcuno che abbia avuto la pazienza di leggerli tutti, ma se esistesse spero ne abbia ricavato lo stesso piacere che ho provato io a scriverli e talvolta, lo confesso, anche a rileggerli.
E comunque, un grazie di cuore a tutti quelli che hanno incrociato Cassandra anche una sola volta.

Un "respinto" di Cassandra

Capita di scrivere cose di bassa qualita'; e' successo, invero per la priva volta, anche a Cassandra.
Per questo motivo la lettura di questo'ultimo inedito e' consigliata solo a chi non abbia grandi pretese.

Diciassette mesi

Oggi sono tornato su questo slog ed ho guardato la data della pagina home .... ultimo aggiornamento diciassette mesi orsono!
Un po' scioccato (vabbe' che questo e' uno slog, non un blog), dopo aver cominciato a scrivere queste parole perche' nella vita bisogna anche darsi degli obbiettivi, sono andato a vedere quante puntate avevo scritto in questo periodo.
Negli ultimi 17 mesi Cassandra ha avuto 38 puntate, per una media di 2,2 puntate/mese.
Abbiamo festeggiato il bicentenario (almeno, io l'ho fatto...) la vigilia di Natale del 2010; nei 23 mesi trascorsi da allora sono uscite 57 puntate, per una media di 2,5 puntate/mese.
Dall'inizio, il lontano 2 settembre 2005, fino al bicentenario la media e' stata di 3,1.
Dall'inizio ad oggi 257 puntate in 87 mesi; 3,0 puntate/mese.
E' vero, ultimamente ho avuto un po' di peripezie (anche piu' di un po' ...) e mi sono allontanato vieppiu' dal mio obbietivo di columnist, pattuito a suo tempo con Paolo (ciao Paolo, fatti sentire!), di 4,0 puntate/mese.
Tacendo il fatto che la promessa iniziale non e' mai stata mantenuta, il calo c'e', ed e' evidente.
Forse un segno degli anni che crescono e delle energie che calano... spero che un certo aumento qualita' abbia compensato il calo di quantita'.

Il bicentenario di Cassandra

Quest'avventura e' cominciata, un po' seriamente un po per gioco, il lontano 2 settembre 2005.
E' continuata per tutto questo tempo anche (non solo, non soprattutto) per merito/colpa vostra.
C'era stato un prodromo due anni prima, il 5 settembre 2003, su cui prima la fiducia e poi l'amicizia col buon Paolo de Andreis hanno costruito un rapporto di reciproca stima e fiducia, continuato poi con tutti gli amici della Redazione.
Grazie.
Per festeggiare ho preparato una versione speciale di "Tutto Cassandra"; sono tutti i 200 numeri ben stampati in A4 e con le pagine inutili rimosse.
Rimangono pero' con impaginazioni diverse, quindi non lo si puo' chiamare libro. Sono quasi 700 pagine, nel caso lo voleste davvero stampare.

Una pausa di Cassandra

Chiamare pausa il fatto che per due mesi io sia mancato al mio stesso appuntamento puo' sembrare ottimistico, chiamarlo un momento di crisi sarebbe eccessivo, chiamarlo eccesso di cose da fare sarebbe svicolare.
Allora meglio non chiamarlo in nessun modo.
Sono contento di essere tornato.

Pensieri su Cassandra

Gestire uno Slog invece di un Blog evita gli stress ed i sensi di colpa legati ai sempre troppo radi aggiornamenti; uno lo dice subito al navigatore approdato su queste pagine che gli aggiornamenti sono frequenti come le ere geologiche, ed amici come prima.
Ma lo slog e' anche il luogo in cui porre cose che ci si vergognerebbe di mettere in qualsiasi blog serio, per esempio una raccolta di citazioni rimarchevoli vendemmiate dai forum di Cassandra. Percio' le stranezze che seguono non sono imputabili, per una volta, a me, ma ad altri navigatori, sempre a rischio di essere definiti pedoterrosatanisti, che sono passati qui vicino.
Navigatore avvertito ....


"Caro Pedosatanista, come mai i giornalisti parlano sempre di te e mai di quelli che fanno buone azioni in Rete e regalano a tutti quello che hanno? Sono forse maniaci anche loro? Oppure semplicemente il bene non fa notizia."
Perche' le buone notizie NON SONO notizie. Quelle lacrimevoli e stucchevoli vanno bene per un servizio videoclip su Studio Aperto, ma e' tutta l'utilita' che hanno.
Vogliamo parlare del cagnolino tetraplegico che dopo essere stato buttato dal decimo piano da una banda di teppisti cannibali s'e' trascinato con il naso per 500 chilometri per donare un rene ad un orfanello cieco e sordomuto dello Sfigatostan, non della gente che se ne sta in fila per andare a donare sangue alla Croce Rossa.
Il marcio VENDE. I giornali vogliono VENDERE.
I clienti dei media non siamo noi, sono gli inserzionisti pubblicitari, e il prodotto dei media non sono le notizie ma NOI, il pubblico.

Credo che la principale ragione per cui l'eloquenza di Cassandra si scontra con l'incomprensione dei suoi commensali sia l'ostacolo epistemologico rapprentato dalla fantasiosa convinzione che cio' che produciamo sia parto della nostra mente e del sudato lavoro delle nostre "braccia" elettroniche .. e non invece l'eterna rielaborazione di un patrimonio collettivo che dovrebbe restare pubblico e, dunque, giustamente, remunerato dal pubblico.

... come si fa a scrivere in modo cosi' anti-convenzionale, scostante, impopolare, quasi anti-sociale (le mie sono tutte provocazioni, perche' queste sono proprio le cose che apprezzo), eppure anche cosi' intelligente? ma soprattutto, come si fa a essere pubblicati in questo mondo del buonismo mediatico? Forse sei un intellettuale critico funzionale al sistema? che fa una scaramuccia tattica, mentre autorizza il massacro strategico? In questo modo il sistema mostra di essere democratico perche' autorizza e accetta anche la critica?

... pertanto ci ricorda che dobbiamo ancora continuare a lottare affinche' non si arrivi mai neanche lontanamente al 1984 di Orwell, dando la possibilita' alle forze dell'ordine di procedere per vie legali e _ben_delineate_, che non vadano a intaccare la liberta' dell'individuo.

Sono molto sopreso nel notare che sono l'unico a incazzarsi. Con FB stanno passando criteri che fino a pochi anni fa ci avrebbero scandalizzato, ma non mi riferisco alla privacy dovuta a pubblicare le tue foto nel tuo profilo. Orami in FB si stanno precipitando tutti, partiti e associazioni incluse. FB si sta convertendo in una "rete dentro la rete", un fenomeno sociale senza precedenti. Unire FB a google rende il panorama spaventoso. Chissa' che per questo parlare di cyber-ryghts diventa difficile. Forse perche' l'unica rete buona e' la rete vista da fuori?

Trovate gli altri "Inediti di Cassandra qui .

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